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sabato 3 dicembre 2011

15 dicembre 2011 29° anniversario dell'inserimento di Firenze nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO

Appuntamento il 15 dicembre alle 14,30 per un caffè al SUC (Spazi Urbani Contemporanei) delle Murate.
Presenteremo il volume “Centro Storico di Firenze: metodologie ed applicazioni di restauro nella manutenzione dei fronti edilizi urbani” curato da Giuseppe Alberto Centauro dell'Università di Firenze con l'esposizione delle tavole.
Nella seconda parte si terrà un dibattito sul tema del colore nel paesaggio urbano storico.
Il pomeriggio si chiuderà con un aperitivo al Caffè Letterario Le Murate.
per informazioni: 055/2399610 email centrostoricounesco@comune.fi.it

venerdì 17 dicembre 2010

Rimandato il seminario “Conservare e Valorizzare l’eccezionalità del Centro Storico di Firenze”

Il Seminario “Conservare e Valorizzare l’eccezionalità del Centro Storico di Firenze” che si doveva tenere oggi in Palazzo Vecchio in occasione del 28° anniversario dell'inserimento del Centro Storico di Firenze nella lista del World Heritage è stato rimandato a causa del maltempo.

mercoledì 1 dicembre 2010

17 dicembre 2010 Giornata per Firenze Patrimonio dell'Umanità UNESCO “Crescere nella consapevolezza”

Seminario “Conservare e Valorizzare l’eccezionalità del Centro Storico di Firenze”
Palazzo Vecchio, Sala dei Duecento ore 15,00


Il 17 Dicembre 2010, in occasione dell'anniversario dell'inserimento del Centro Storico di Firenze nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, si intende richiamare l’attenzione sulle grandi tematiche della conservazione e della valorizzazione di un sito Patrimonio dell'Umanità.
Il seminario si propone come obiettivo quello di intervenire su tali temi, attraverso la partecipazione e il confronto delle più importanti istituzioni e dei principali portatori di interesse.

lunedì 1 novembre 2010

I Vent'anni di San Gimignano Patrimonio dell'Umanità

Il 6 novembre saranno celebrati i vent'anni dall'inserimento del Centro Storico di San Gimignano nella lista in occasione della 14a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale che si tenne a Alberta in Canada tra il 7 e il 12 dicembre 1990.

domenica 2 maggio 2010

Fotovoltaico e siti UNESCO. Articolo su Vicenza

Porto all'attenzione del comitato l'articolo apparso sul Giornale di Vicenza del 30 aprile.

Carlo Francini

Il fotovoltaico vietato in città da Unesco e Soprintendenza

IN CENTRO STORICO. Anche il piano Coppa bloccava gli impianti solari. No ai pannelli sui tetti tra le mura. «L’unico materiale previsto è il coppo» dice l’assessore Cangini. Dopo il Pat nuovo regolamento.

Niente fotovoltaico a Vicenza

Vicenza. Verde, verdissimo. Fortissimamente verde. Non è solo una moda che include anche le parole bio, eco-compatibile. Green è il colore d'obbligo per l'economia post- crisi che deve conquistare il consumatore, ma anche gli amministratori. Purchè, almeno a Vicenza tra le mura medioevali, non si tratti di pannelli fotovoltaici. Non sono un bel vedere. «A detta della Soprintendenza ai beni architettonici deturpano un patrimonio protetto dall' Unesco» esemplifica l'assessore all'Urbanistica Francesca Lazzari.
La lista Unesco non include solamente i palazzi palladiani ma tutta la città all'interno delle mura e questo impone una certa meticolosità e precisione prima di muovere qualunque passo nei confronti di una materia di cui tutti parlano, visto che l'ecoedilizia è diventata occasione di dibattito e studio in tutte le sedi istituzionali.
«Discuterne non basta - precisa l'assessore all'Edilizia privata, Pierangelo Cangini - Bisogna anche agire e valutare gli strumenti di cui il Comune dispone per far sì che la tecnologia possa mettere piede anche all'interno del centro storico, visto che il progresso non si può fermare. Dal momento che gli incentivi esistono, è corretto che possano essere utilizzati da tutti». Nel discorso dell'assessore Cangini ci sono "ma" e molti "però". I primi appartengono al piano particolareggiato del centro storico che porta la firma dell'arch. Mario Coppa e la data di alcuni decenni fa. Il piano distingue due concetti: quello monumentale e quello ambientale. «In quest'ultimo- dichiara l'assessore - si dice chiaramente che gli edifici del centro storico non possono essere toccati esternamente. Inoltre in uno degli articoli si esplicita, senza ombra di dubbio o di fraintendimento, che i tetti di Vicenza possono essere ricoperti solamente da coppi. O meglio si usa il singolare: dal coppo. Non è previsto altro genere di rivestimento».
Un problema non di poco conto per chi vorrebbe ristrutturare facendo valere concetti di cui tutti parlano: energia solare e pulita, pannelli ecocompatibili.
«Questione che stiamo cercando di risolvere - spiega l'assessore - almeno con i nuovi edifici. Quello che sorgerà a Ponte Novo, vicino a stradella della Misericordia, avrà queste caratteristiche e i progettisti hanno pensato ad una copertura integrata e velata per cui i pannelli ci saranno ma non si vedranno. In realtà esistono anche i coppi fotovoltaici, ma hanno costi altissimi e deduco che siano pochi i proprietari disposti a spendere cifre astronomiche che ammortizzeranno nel giro di un decennio se va tutto bene».
E intanto? «Stiamo rivedendo il regolamento edilizio che risale al 1958 - prosegue l'assessore all'edilizia privata - Una volta approvato dal Consiglio ci permetterà di avere più margini di manovra. Ma lo scoglio da superare resta il via libera al Pat, Piano di assetto del territorio. Una volta superato questo scoglio, all'interno dei vari piani d'interventi previsti dalla nuova normativa inclusa nel nuovo strumento urbanistico, potremo inserire l'utilizzo di tecnologie integrate anche nel centro storico che non deturpino comunque quella che rimane l'anima del centro, così come era stata pensata secoli addietro».
In definitiva i pannelli ci saranno ma saranno ben nascosti. La Soprintendenza starà con le antenne ben alzate e lo stesso farà l'Unesco: ma le prospettive affinché il fotovoltaico possa varcare le mure della città ci sono tutte. Almeno tra un po' di tempo. Poi comincerà la battaglia alle antenne paraboliche, più note come "padelle". Perchè anche su quelle la Soprintendenza ha qualcosa da ridire. Sono troppe e disturbano. I proprietari, spesso immigrati, sono avvisati.
Chiara Roverotto

domenica 7 marzo 2010

6 marzo a Pienza con il Presidente Claudio Ricci


Firenze, 7 marzo 2010
Ieri ho accompagnato  il presidente dell'Associazione Claudio Ricci all'incontro con il Sindaco di Pienza Fabrizio Fè e con gli amministratori della Val d'Orcia e della provincia di Siena. Erano presenti, tra gli altri,  il Sindaco di Radicofani Massimo Magrini e l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Siena Fabio Minuti. L'appuntamento rientra nel tour che Claudio Ricci sta realizzando con l'intezione di visitare tutti i siti UNESCO italiani per presentare il programma dell'associazione.
In questa occasione, su proposta del Sindaco di San Quirico d'Orcia Roberto Rappuoli, si è manifestata l'intenzione dei siti della Val d'Orcia con Pienza di diventare punto di riferimento per l'associazione sul tema delle produzioni tipiche nei siti UNESCO per evidenziare l'importanza del contesto paesaggistico e culturale nella produzione di qualità enogastronomica e dell'artigianato.



Durante la visita ai principali monumenti pientini,  accompagnati anche dal consigliere comunale e vicepresidente della fabbriceria della cattedrale di Pienza Gianpietro Colombini, ci siamo trattenuti sulle condizioni statiche dell'abside della cattedrale che destano grandi preoccupazioni sia nel vicario mons. Icilio Rossi sia nel Sindaco di Pienza.






Da sinistra: il Sindaco di San Quririco Roberto Rappuoli, il Sindaco di Assisi Claudio Ricci,  l'assessore Mario Mangiavacchi e il Sindaco di Pienza Fabrizio Fè nel giardino di Palazzo Piccolomini.

sabato 30 gennaio 2010

"Nuove tecnologie e siti UNESCO" primo tavolo tecnico dell'Associazione Città e Siti Italiani UNESCO

I° incontro "Nuove tecnologie e siti UNESCO"  
Tavolo tecnico dell'Associazione Città e Siti  Italiani UNESCO
5 febbraio 2010
 Palazzo Comunale di San Gimignano,  piazza Duomo.


  • ore 10,00 Saluto del Sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi
  • “Opportunità e rischi delle nuove tecnologie per i siti UNESCO: dibattito e confronto tra tecnici “, introduce e modera Carlo Francini, coordinatore del comitato tecnico scientifico dell'ACSIU.

  • ore 11,30 “Energie rinnovabili: esperienze avanzate sul tema” a cura dell’Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente di Siena APEA SIENA  e delle Aziende Pramac Srl  e Belvedere Spa
  • ore 13,00      Considerazioni finali

  • ore 13,30     Pranzo  

  • ore 15 – 17  Visita guidata alla città e ai principali monumenti.

Per qualsiasi informazione e supporto logistico contattare Patrizia Boldrini, 0577/990306, pboldrini@comune.sangimignano.si.it

Confermare la partecipazione per email a carlofrancini@gmail.com e a pboldrini@comune.sangimignano.si.it
Per il parcheggio l’indicazione è: Parcheggio Martiri Montemaggio, accanto alla Porta Medievale di San Giovanni, la prima che si incontra venendo da Poggibonsi. Ritirare lo scontrino.

mercoledì 6 gennaio 2010

Outlet vs Centri Storici

Da centri commerciali definiti "non luoghi" a imitazioni dei centri storici.
L'articolo di Aldo Cazzullo apparso sul Corriere della Sera del 5 gennaio "Che tristezza quegli Outlet" è un altro tassello che si va ad aggiungere alle ultime analisi del fenomeno.
Dobbiamo prendere atto di questa realtà - non per demonizzarla - ma per riflettere sul declino di una della identità forti del Centro Storico incarnata dal commercio legato alla qualità sia della merce sia dei servizi.
Facilità di spostamento e di parcheggio, ambiente sereno e familiare - immersi in una rassicurante città "in stile" -, questi sono alcuni dei punti forza che fanno sì che gli Outlet attirino un sempre maggiore numero di persone a discapito dei centri storici "veri".
La politica dei prezzi, a dire il vero poco comprensibile almeno per me profano,vede i negozi delle grandi firme in via Tornabuoni ( per fare un esempio fiorentino) praticamente deserti, ridotti a una sorta di vetrina-immagine a vantaggio di queste tranquille e squalliducce oasi neomedievali o neorinascimentali del commercio a saldo perenne.
Siamo forse arrivati al limite; e non credo sia sufficiente l'idea dei centri commerciali naturali che hanno dato vita a iniziative parziali e frammentarie. E' fondamentale trovare nuovi stimoli, occasioni, facilitazioni per far tornare i cittadini in centro . Il gusto per la città "originale" che muta nel tempo ma è costantemente presente ai suoi cittadini/custodi deve reimpossessarsi dei nostri cuori e delle nostre menti che non possono, anzi non devono accontentarsi di un simulacro di città storica vicina agli svincoli di un'autostrada.