mercoledì 23 settembre 2015

Azione Patrimonio Mondiale: documento per la gestione dei siti Italiani Patrimonio mondiale dell'UNESCO

Il documento che segue è frutto della condivisione di un gruppo di tecnici che fanno parte del Comitato Tecnico dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO.Se ne condividi lo spirito invia una mail a coordinatorescientifico@sitiunesco.it e diffondilo attraverso i social.Il documento sarà portato all'attenzione delle autorità internazionali, nazionali e locali legate al Patrimonio Mondiale UNESCO.

I siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO rappresentano, per la loro unicità, punte di eccellenza del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale italiano e della sua rappresentazione a livello internazionale, come recita la Legge 20 febbraio 2006, n. 77 recante “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella lista del patrimonio mondiale, posti sotto la tutela dell'UNESCO.

I siti Patrimonio Mondiale sono soggetti alla Convenzione per la tutela del patrimonio culturale e naturale UNESCO, adottata a Parigi dalla Conferenza Generale dell’UNESCO il 16 novembre del 1972, e ratificata in Italia con legge 6 aprile 1977, n. 184 attraverso la quale ogni Stato Parte riconosce il proprio ruolo nella salvaguardia del Patrimonio e si impegna a garantire l’identificazione, protezione, conservazione, valorizzazione e trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale e naturale. 

Sono altresì soggetti alle Operational Guidelines for the Implementation of the World Heritage Convention, aggiornate e approvate dal Comitato del Patrimonio Mondiale, le quali definiscono le linee guida per una corretta gestione dei siti UNESCO.

Nello scenario attuale in continua evoluzione, la principale sfida per i territori designati riguarda il mantenimento di quel delicato equilibrio tra tutela e trasformazione, secondo una visione strategica di sviluppo, radicando la gestione dei siti alle dinamiche culturali e socio-economiche dei territori

Le esperienze maturate dagli enti gestori dei siti per la redazione del relativo Piano di Gestione, condiviso con gli organi decisionali di tutti i soggetti responsabili, hanno chiaramente evidenziato che l’entità dell’impegno richiesto da tale attività, e da tutte quelle che ad essa sono seguite e seguiranno (per l’attuazione dello stesso Piano, per il coordinamento degli interventi da esso previsti, e per il monitoraggio dello stato di conservazione dei siti), deve essere attuata con l'istituzione/consolidamento di adeguate strutture organizzative.

Sottolineando infine che la gestione dei siti Patrimonio Mondiale dell'UNESCO rappresenta una straordinaria leva per lo sviluppo economico di molti territori e dell'Italia tutta, promuovendo il coinvolgimento dei portatori di interesse nella conservazione attiva e nella valorizzazione e promozione turistica dei siti stessi.

In considerazione della premessa noi tecnici dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, riuniti a Padova in occasione del Laboratorio “Turismo Responsabile e Patrimonio Mondiale”, riteniamo sia necessario che i soggetti (istituzionalmente e/o) giuridicamente competenti - ai diversi livelli istituzionali- nei confronti dei Siti Italiani Patrimonio Mondiale e ai fini di una gestione efficace degli stessi, sviluppino le seguenti azioni: 
Porre al centro dell'agenda politica nazionale, regionale e locale i temi della cultura, del paesaggio e dell'economia in relazione all'eccezionale valore universale dei siti italiani Patrimonio Mondiale, come indicato dall'articolo 1 della Legge n. 77/2006; 
Dotare ogni sito di strutture tecniche, nelle diverse forme previste dalla legislazione italiana, adeguate alle esigenze del sito, con a capo un coordinatore tecnico, definito internazionalmente site manager, che sia in grado di interagire in maniera diretta con i soggetti responsabili, così come definito dalla legge 77/2006 e dalle successive circolari ministeriali; 
Supportare le attività del site manager attraverso risorse finanziarie e umane adeguate per svolgere il suo compito primario: garantire che il sito sia tutelato e valorizzato attraverso un Piano di Gestione; 
Rafforzare giuridicamente il valore e il ruolo del Piano di Gestione come strumento/piattaforma di coordinamento di strategie, piani e attori che influiscono sulla gestione del sito, in grado di indicare azioni a breve, medio e lungo termine, atte a garantire l’Eccezionale Valore Universale del sito; 
Rendere efficace il Piano di Gestione come strumento di co-pianificazione in grado di incidere sulle politiche e strategie secondo un approccio integrato alla gestione del territorio e attraverso il suo recepimento nei diversi strumenti di pianificazione, favorendo processi condivisi di governance tra i soggetti istituzionalmente e/o giuridicamente competenti per la tutela dei siti italiani Patrimonio Mondiale, nonché attraverso l'adozione di specifiche valutazioni di impatto patrimoniale di progetti a larga scala e infrastrutturali. 

Infine, in questo momento complesso e terribile per l'umanità che vede, in aggiunta alla perdita di tante vite umane, il comune Patrimonio Mondiale distrutto con l'obbiettivo di sradicare l'identità di intere popolazioni, noi tecnici dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, oltre a esprimere solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi coinvolti in queste atroci barbarie anche a rischio della propria vita, mettiamo le nostre competenze a disposizione del Governo Italiano, della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, della Comunità Europea, dell'UNESCO e degli organismi internazionali di supporto al Patrimonio Mondiale, per programmi di cooperazione internazionale volti a sostenere la salvaguardia e la protezione dei siti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale in pericolo dell'UNESCO come definiti dall'articolo 11 comma 4 della Convenzione sulla tutela del patrimonio culturale e naturale del 1972.


Padova, 19 settembre 2015



martedì 15 settembre 2015

Laboratorio Aperto Turismo Responsabile e Patrimonio Mondiale

Comitato Tecnico Scientifico Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO
e
L'Agenzia di Viaggi

World Heritage Tourism Expo, Padova, Palazzo della Ragione, Sala Anziani

Sabato 19 settembre 2015, ore 11:00 -14:00


INTRODUZIONE

Il turismo sta vivendo a livello globale un aumento significativo, affermandosi come settore strategico per molti paesi, in grado di creare nuove opportunità di lavoro e nuove imprese locali.

D'altra parte, con la crescente influenza della globalizzazione, sono state sviluppate forme di turismo incontrollato, portando problemi notevoli in termini di conservazione del patrimonio, della qualità dell'esperienza dei turisti e della vita delle comunità locali.

Per rispondere a questo problema, si è sviluppata una sempre più forte consapevolezza e sensibilizzazione nei confronti di un turismo più responsabile e sostenibile, che mira a fornire un'offerta culturale di qualità, basata sul rispetto del patrimonio e dei suoi valori.

Infatti, il turismo responsabile può essere descritto semplicemente come quel tipo di turismo che conosce e rispetta gli interessi della popolazione locale, del visitatore e del patrimonio culturale e naturale.

Nel 2011 è stato creato the UNESCO World Heritage and Sustainable Tourism Programme. Si tratta di un programma inclusivo, la cui ragione d'essere risiede nella creazione di una responsabilità condivisa ed equilibrata tra portatori d'interesse, operanti nel settore del patrimonio culturale-naturale e del turismo. Il programma crea una collaborazione tra più settori, finalizzata alla coesistenza tra conservazione e sviluppo, alla tutela del patrimonio e alla creazione di ricchezza e alla sua equa diffusione tra tutti gli attori.


SCOPO DEL LABORATORIO

Il laboratorio vuole, attraverso il coinvolgimento dei tecnici delle istituzioni, degli esperti del settore e dei componenti del Comitato Tecnico dell'Associazione, approfondire la realtà dei siti UNESCO italiani sul tema del turismo responsabile, evidenziando criticità, progetti e idee innovative utili alla gestione dei siti. 


PROGRAMMA
 

ore 11

Carlo Francini, Coordinatore Scientifico Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO
Andrea Lovelock, L'Agenzia dei Viaggi 

in memoriam Cristina Ambrosini Direttrice L'Agenzia dei Viaggi.

 
INTERVENTI ISTITUZIONALI

Maria Paola Azzario, Presidente Federazione Italiana Club e Centri UNESCO
Marina Bastianello, Commissione ACRI per le Attività e i Beni Culturali
Claudio Bocci, Direttore Federculture
Paolo del Bianco, Presidente Fondazione Romualdo del Bianco- Life Beyond Tourism
Maurizio di Stefano, Presidente ICOMOS ITALIA


BUONE PRATICHE relative al Turismo Responsabile e Patrimonio Mondiale

Mariangela Busi, Comune di Mantova (Comitato Tecnico Associazione), "Mantova e Sabbioneta, il ruolo della comunità locale nella costruzione di nuovi modelli di turismo sostenibile"

Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri e Vicepresidente dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, "Un nuovo sistema per il turismo: la Città di Cerveteri, il suo Territorio, la sua Necropoli e il suo Museo"

Domenico Zugliani, Responsabile Ufficio UNESCO Verona (Comitato Tecnico Associazione) "Sistema Siti Unesco Veneto: Itinerari didattici per le scuole"

Elena Coccia, Vicesindaco della città Metropolitana di Napoli, "La gestione integrata al territorio dei siti UNESCO come opportunità di sviluppo sostenibile turistico ed urbano"

Enrico Bernasconi, Svizzera Turismo (Promozione Turismo), "IL TRENINO ROSSO…molto più di un semplice treno!"

Katia Basili, site manager del Sito UNESCO
Venezia e la sua Laguna (Comitato Tecnico Associazione),   "Il turismo responsabile in laguna: strategie e progetti del Piano di Gestione del Sito Unesco “Venezia e la sua Laguna”"

Marco Biazzetti, Jordan Tourism Board (Promozione Turismo),"Giordania, Terra di Straordinaria Armonia"

Michelangelo Fabbrini, Open Plan Consulting: “il Piano di Utilizzo Pubblico di Umm er-Rasas, Giordania”

Giorgia Montesano, Property Manager di Parco Villa Gregoriana a Tivoli, "Unesco e FAI: quando la bellezza genera rete”

Branko Curic, direttore Ente Nazionale Croata per il Turismo (Promozione Turismo), "Croazia, turismo sostenibile e turismo responsabile"

Adele Lagi, RUP progetto di fruizione e comunicazione a Pompei, "Un nuovo turismo sostenibile a Pompei"

Sergio Bonomelli, Presidente Comunità Montana di VALLE CAMONICA (Comitato Tecnico Associazione), "Il brand turistico-territoriale 'Valle Camonica, la Valle dei Segni' "

Vittorio Gasparrini, Centro UNESCO di Firenze, "Firenze perBene: Conoscere, Vivere, Salvaguardare un Patrimonio Mondiale UNESCO"

Luana Alessandrini, Comune di URBINO (Comitato Tecnico Associazione) “Applicazione del progetto Firenze perBene alla città di Urbino: Urbino perBene”

Fabrizio Ajò e Alesia Koush, Fondazione Romualdo del Bianco, Life Beyond Tourism, "Life Beyond Tourism: Patrimonio, Territorio, Dialogo, Spending Review"

Linczényi Endre, direttore BUDAVENTURA (Promozione Turismo), "LIMES project – Ripa Pannonica: un nuovo sito eccezionale per il futuro"

Alessandra Zecchi, Angeli del Bello, "Gli Angeli del Bello di Firenze" 


ore 14 

Conclusioni e approvazione del documento "Azione Patrimonio Mondiale"









domenica 1 dicembre 2013

Commissione Tecnica di Coordinamento. Incontro il 6 dicembre a Milano per EXPO2015

I componenti la Commissione Tecnica di Coordinamento del Comitato Tecnico dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO sono convocati a un incontro a Milano per approfondire le modalità di una eventuale presenza della nostra associazione nel contesto delle iniziative per EXPO 2015. I membri sono stati invitati via posta elettronica.


Un nuovo strumento: la Commissione Tecnica di Coordinamento

In occasione dell'Assemblea che si è tenuta a Verona il 21 giugno 2013 si è costituito all'interno del Comitato Tecnico Scientifico una Commissione di Coordinamento che potesse sostenere in maniera più diretta le attività del Coordinatore Scientifico.
Questo è stato possibile grazie all'approvazione del nuovo regolamento avvenuta l'8 maggio da parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione, regolamento poi ratificato dall'Assemblea di Verona del 21 giugno.
Per la costituzione della Commissione Tecnica di Coordiamento hanno dato la loro disponibilità per via elettronica o partecipando alla convocazione del Comitato Tecnico Scientifico convocato a Verona il 20 giugno i seguenti colleghi che ora sono membri a tutti gli effetti della Commissione:

Comune di Assisi - Paola Falini
Comune di Ferrara – Davide Tumiati
Provincia di Ferrara – Enrica Domenicali
Comune di Genova – Pietro Da Passano
Comune di Mantova – Mariangela Busi
Comune di Milano – Maria Fratelli
Comune di Modena – Francesca Piccinini
Comune di Napoli – Giancarlo Ferulano
Comune di Roma – Visenta Iannicelli
Comune di Siena – Paola D’Orsi
Comune di Urbino – Luana Alessandrini
Comune di Verona – Domenico Zugliani




lunedì 25 novembre 2013

Manuale per la gestione dei siti culturali del Patrimonio Mondiale UNESCO. Disponibile per il download.

Cari colleghi è disponibile il manuale "Managing Cultural World Heritage" sul sito del Centro del Patrimonio Mondiale. Come potrete vedere è uno strumento indispensabile per essere aggiornati sul tema della gestione dei siti culturali del Patrimonio Mondiale.

 

venerdì 15 marzo 2013

Relazione Coordinatore Scientifico Assemblea 8 marzo 2013

Cari colleghi, a seguire il testo della mia comunicazione per l'assemblea dell'8 marzo 2013.

A presto.

Carlo Francini

 
 Firenze, 7 marzo 2013.

Al Presidente

Al membri del Consiglio Direttivo

All'Assemblea dei Soci

Al Segretario

LORO SEDI

oggetto: relazione del Coordinatore Scientifico per assemblea 8 marzo 2013

Gentilissimi, mi rammarico di non poter essere presente alla Assemblea e mi permetto di farvi pervenire poche righe di saluto con l'intento di tratteggiarvi le vicende e le attività dell'organo che rappresento.

Risale al 2007 la proposta di integrare le attività dell'associazione chiedendo ai soci di voler indicare un tecnico di riferimento che operasse direttamente o fosse coinvolto nella gestione del sito UNESCO di riferimento.
In un bel clima di collaborazione prese corpo l'idea di dare vita a un organo consultivo che riunisse tutti i tecnici designati che prese la denominazione di Comitato Tecnico Scientifico.
Dopo la ratifica da parte degli organi competenti per le modifiche allo statuto il Comitato divenne operativo con la nomina del coordinatore scientifico nella persona di Claudio Fedozzi del Comune di Ferrra.
In seguito alle dimissioni di Fedozzi nel febbraio 2009 il consiglio direttivo chiese al sottoscritto la disponibilità a sostituire il collega nella carica, carica da me accettata e confermata dall'elezione come coordinatore scientifico nel giugno 2011, così come espressamente previsto dal nuovo statuto associativo. E mi preme citare per esteso l'articolo 24 del nuovo statuto che in effetti ha cambiato in maniera radicale l'essenza stessa di quanto previsto nel precedente statuto.

Art. 24
COORDINATORE SCIENTIFICO
1.   Il Coordinatore Scientifico è un organo con funzioni consultive e propositive per l’attuazione delle finalità dell’Associazione. Può svolgere tali funzioni anche in favore di singoli Soci dell’Associazione nei casi e con le modalità previste dal regolamento che disciplina il funzionamento di tale organo.
2.   Il Coordinatore Scientifico si avvale, per lo svolgimento dei compiti istituzionali, dei tecnici che per conto dei Soci hanno la responsabilità diretta o operano nell’ambito della gestione dei singoli beni materiali o immateriali dell’UNESCO, che compongono il Comitato Tecnico-Scientifico. L’attività istituzionale del Coordinatore Scientifico e del Comitato Tecnico-Scientifico viene disciplinata da un apposito regolamento.
3.   Il Coordinatore Scientifico dura in carica 4 anni e continua a esercitare le sue funzioni fino alla nomina del successore.

In particolare il Coordinatore Scientifico diviene un organo dell'associazione con un suo regolamento autonomo: sottolineo questo punto perché in questo ultimo periodo di tempo si è cercato di elaborare una bozza di regolamento utile e efficace ma con scarsa fortuna a causa di una naturale complessità legata all'inevitabile sovrapposizioni di compiti tra organi dell'associazione. Ma è un tema che dovrà essere affrontato e risolto.
Punto di partenza non può essere che la presa di coscienza di essere un organo con funzioni consultive e propositive per l'associazione e per i singoli soci e di operare con il supporto dei tecnici di riferimento degli stessi soci.
E le funzioni consultive e propositive non possono che operare nell'ambito delle finalità dell'Associazione sancite dall'articolo 3 dello Statuto.
Sono certo che riusciremo a trovare una soluzione adeguata per il regolamento, con la collaborazione dei soci e degli altri organi, sottolineando che la funzione consultiva debba essere intesa come utile e necessaria e non accessoria.
L'attività del coordinatore a favore dell'associazione si può riassumere in pochi tratti essenziali tutti riscontrabili nel sito internet sitiunesco.blogspot.it attivo dal settembre 2009:.
  • Informazione e condivisione attraverso sitiunesco.blogspot.it degli sviluppi al livello nazionale e internazionale nell'ambito del Patrimonio Mondiale UNESCO
  • organizzazione di seminari tecnici ed è opportuno sottolineare l'incontro dell'ottobre 2012 a Firenze per la presentazione della ricerca realizzata con Federculture “Linee Guida per la gestione e la valorizzazione delle Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO”
Nell'immediato futuro, oltre all'appuntamento con il regolamento, sarà indispensabile concentrare gli sforzi nei confronti del Periodic Reporting ( http://whc.unesco.org/en/periodicreporting/), che molti di noi come referenti dei siti saranno chiamati a redigere.
Dichiariamo la nostra disponibilità, nell'ambito dei limiti personali e associativi, a collaborare con gli uffici competenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ad essere di supporto a quei soci che dovranno affrontare questo importante appuntamento.
Vi ringrazio per la vostra attenzione e pazienza.
Un caro saluto

Carlo Francini


mercoledì 13 marzo 2013

Importante: emanato avviso presentazione proposte di intervento legge 77/2006

In data odierna è stato emanato l’avviso per la presentazione delle proposte di intervento di cui all’art. 4, comma 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 77 recante “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella ‘lista del patrimonio mondiale’, posti sotto la tutela dell'UNESCO”, da finanziarsi a valere sull’ E.F. 2013.

L’avviso e i relativi allegati, sono disponibili sul sito www.beniculturali.it  nella sezione  Avvisi e Circolari.

Le proposte dovranno essere inoltrate per raccomandata entro il 7 maggio 2013 e dovranno essere compilate secondo le modalità stabilite dallo stesso.


martedì 12 marzo 2013

Manuale UNESCO Measuring Cultural Participation

Il nuovo manuale UNESCO Measuring Cultural Participation pubblicato a fine 2012 e redatto dai ricercatori di Fondazione Fitzcarraldo in collaborazione con l’Istituto Statistico dell’Unesco fornisce spunti teorici e pratici utili per le organizzazioni culturali e per i policy makers interessati a misurare la partecipazione a iniziative ed eventi.
Questo manuale presenta lo stato dell’arte e le tendenze sulla misurazione della partecipazione culturale, sui metodi, gli strumenti e i limiti della comparazione di dati e indicatori. Presta particolare attenzione ai paesi in via di sviluppo e include casi ed esempi nazionali e internazionali.
L’Unesco Handbook Measuring Cultural Participation propone una lista di argomenti critici e esempi di domande che aiutano a strutturare un’indagine capace di catturare la complessità della partecipazione culturale rispetto alla diversità dei contesti.
L’approccio è quello generale Unesco volto a favorire una maggiore conoscenza del fenomeno della partecipazione culturale e delle sue implicazioni.

venerdì 7 dicembre 2012

Il 14 e 15 dicembre Festival Unesco delle Terre di Siena

Venerdì 14 e sabato 15 dicembre al Palazzo del Governo in Piazza Duomo, a Siena, tecnici e politici si confronteranno sulla valorizzazione e sulla conservazione dei beni culturali nell’anno del 40° anniversario della Convenzione Unesco, con il convegno “Patrimonio mondiale e sviluppo sostenibile: la gestione UNESCO in tempo di crisi”. L'appuntamento, che darà il via al Festival Unesco delle Terre di Siena, è voluto da siti UNESCO senesi e toscani ed è finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, organizzato da Provincia di Siena, Prefettura di Siena e Fondazione Musei Senesi con il patrocinio di Regione Toscana.
continua

mercoledì 5 dicembre 2012

Venerdì 7 dicembre lancio della conferenza di Comune e Unesco su Venezia e la sua Laguna patrimonio dell'umanità

Dall'ufficio stampa del Comune di Venezia
 Venerdì 7 dicembre, alle ore 13, nella sede del Comune di Venezia, Ca' Farsetti (San Marco 4136), si terrà la conferenza stampa di lancio della conferenza internazionale Venice and its Lagoon: the Future of a World Heritage Site (Venezia e la sua Laguna: il futuro di un sito 'Patrimonio dell'Umanità'), organizzata dall'Amministrazione comunale e dall'Unesco, che si terrà a Ca' Giustinian - sede de La Biennale di Venezia - il 21 e 22 febbraio prossimi.
Inteverranno il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e Yolande Valle-Neff, direttore di Unesco Venezia.

mercoledì 24 ottobre 2012

Linee Guida per la gestione e la valorizzazione delle Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO




Salone dell'Arte e del Restauro di Firenze - Fortezza da Basso - Firenze

Linee Guida per la gestione e la valorizzazione delle Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO

ASSOCIAZIONE BENI ITALIANI PATRIMONIO MONDIALE UNESCO in collaborazione con FEDERCULTURE

Giovedì 8 novembre dalle ore 10:30 alle ore 13:00 - Sala Tintori

L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco con il supporto di Federculture ha condotto una ricognizione dei siti UNESCO Italiani associati alla associazione, con lo scopo di porre in evidenza attuali problemi di elaborazione ed attuazione dei piani di gestione secondo la metodologia proposta dal MiBac nel 2004.
La ricognizione, avvenuta attraverso la somministrazione di due questionari e due incontri tematici avvenuti a Roma tra marzo e ottobre 2011 ha permesso di mettere in luce 2 fondamentali tematiche che raccolgono altri problemi strutturali nella gestione integrata dei siti. Da una parte i siti lamentano il bisogno di ragionare sulle migliori strutture di gestione a supporto dei piani elaborati, essendo spesso in difficoltà nella scelta tra le forme giuridiche proposte e presenti nel diritto italiano. Dall’altra parte si riconosce la mancanza di comunicazione tra gli enti che si occupano della protezione e della gestione del territorio, ma anche di quegli enti preposti e previsti nelle politiche nazionali UNESCO che spesso operano senza un reale coordinamento di azioni e di strategia. Si è evinto pertanto che le due tematiche si riassumono in una cronica incapacità strutturale di tutti gli enti in Italia di operare in modo integrato, facendo leva sulle reali capacità e prerogative di ognuno, secondo strategie continuamente condivise e continuamente aggiornate.
Una prima proposta della ricognizione è stata di posizionare l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco nel ruolo di facilitatore nella comunicazione tra gli enti “UNESCO” in Italia, al fine di integrare politiche e progetti secondo le strategie UNESCO.

L’incontro di comunicazione degli esiti del progetto congiuntamente condotto tra l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e Federculture sarà scandita dall’intervento degli operatori dei due enti, con l’obiettivo di spiegare il percorso del progetto stesso. Pertanto verranno spiegate le motivazioni per le proposta del progetto, le azioni condotte, le difficoltà incontrate nella sua attuazione ed i risultati finali. Una presentazione power point mostrerà le fasi principali del progetto, il rapporto ed i risultati attesi con le proposte finali.
A seguire si aprirà un piccolo dibattito in cui si replicherà ad eventuali osservazioni da parte del pubblico. Per l’evento si prevede anche la stampa della pubblicazione del rapporto, in fase di finalizzazione.


lunedì 1 ottobre 2012

Unesco: "tragica" la distruzione dello storico suk di Aleppo

"Le notizie che arrivano da Aleppo sono profondamente inquietanti", la distruzione della sua cittadella, patrimonio dell'Umanità, rende "ancora più tragica" la situazione in Siria, dove "la sofferenza umana è già estrema". Lo ha scritto in un comunicato il direttore generale dell'Unesco, Irina Bokova, lanciando "un appello a tutte le forze a fare il possibile per risparmiare questi documenti che hanno così tanto contribuito alla crescita e alla prosperità della Siria".

domenica 1 luglio 2012

Follow the WorldHeritage debate LIVE

Follow the #WorldHeritage debate LIVE: (Click in the right column "36th Session) http://whc.unesco.org/

sabato 30 giugno 2012

La diretta da San Pietroburgo

Cari colleghi potete seguire la diretta del Comitato del Patrimonio Mondiale che si tiene in questi giorni a San Pietroburgo all'indirizzo internet del Patrimonio Mondiale http://whc.unesco.org/

sabato 2 giugno 2012

Italy Assesses Damage to Cultural Heritage

Italy Assesses Damage to Cultural Heritage http://t.co/Obhuj2CM -- NYT Global Edition (@nytimesglobal)

2 giugno Festa della Repubblica per Ferrara, Mantova e Modena

La festa di oggi non può che essere dedicata ai cittadini che soffrono in questi giorni il peso delle conseguenze degli eventi tellurici che ancora colpiscono una vasta zona del nostro paese. Il patrimonio artistico ha subito un colpo durissimo e  noi che ci occupiamo di siti UNESCO non possiamo distogliere il nostro pensiero dai siti di Ferrara, Mantova e Modena.
Un abbraccio a tutti i nostri colleghi coinvolti e la conferma della nostra disponibilità e vicinanza.
Il coordinatore scientifico
Carlo Francini

mercoledì 2 maggio 2012

Appeals for concerted action to prevent loss or destruction of Timbuktu’s documentary heritage

UNESCO Director-General appeals for concerted action to prevent loss or destruction of Timbuktu’s documentary heritage

Il secondo appuntamento organizzato dall'Opera della Primaziale Pisana, che si apre al confronto con le grandi Cattedrali europee sul tema della conservazione programmata.

Il 18 maggio 2012 si apre il II Convegno Internazionale che riunisce a Pisa i rappresentanti di alcune delle più prestigiose fabbriche monumentali delle varie regioni europee.
Otto i paesi che hanno accolto l'invito ad illustrare i loro 'casi esemplari': oltre all'Italia, rappresentata da Firenze, Venezia e Milano, e lo Stato Vaticano con la Basilica di San Pietro, la Spagna, con le Cattedrali di Santiago de Compostela, Siviglia e Vitoria, la Francia con Bourges e, più in generale, la Région Centre, la Repubblica Ceca con la Cattedrale di San Vito a Praga, l'Austria con il Duomo di S. Stefano a Vienna, la Gran Bretagna con la Cattedrale di St. Paul, Malta e la Cattedrale di St. John, la Germania e le cattedrali di Colonia, Aquisgrana e Passau.
Una sezione speciale è dedicata ai due Istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali preposti alla conservazione ed il restauro: l'Opificio delle Pietre Dure, rappresentato dal Direttore Marco Ciatti, e l'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione che, con la Direttrice Gisella Capponi, ci introdurrà ad un caso esemplare, il Campanile del Duomo di Pisa.
Un ospite speciale, infine, è l'Europäische Vereinigung der Dombaumeister, l'Associazione Europea che riunisce i Capi delle Maestranze, gli Architetti e tecnici che con il loro sapere e la loro quotidiana dedizione contribuiscono alla salvaguardia delle nostre cattedrali. 

venerdì 27 aprile 2012